COMUNICATI

Zes Sardegna al via: come incentivare le imprese ed attrarre gli investimenti

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Sono intervenuti all’evento portando il loro contributo il Commissario Straordinario della ZES della Sardegna Aldo Cadau, il Presidente della Camera di Commercio Maurizio de Pascale, il vicesindaco di Cagliari Giorgio Angius, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana, il Presidente di Confindustria Sardegna Meridionale Antonello Argiolas e della Confapi Sardegna Giorgio Delpiano ed ha concluso i lavori l’Assessore regionale all’Industria Anita Pili.

L’incontro è nato con l’obiettivo di avviare una proficua fase di interlocuzione tra i rappresentanti istituzionali dei territori e gli imprenditori, in particolare quelli insediati o che aspirano a localizzarsi nell’ambito industriale del CACIP. È stata inoltre l’occasione per illustrare e confrontarsi sugli incentivi e le opportunità dello strumento della Zona Economica Speciale della Sardegna, sui benefici economici e fiscali pensati per agevolare le imprese che sceglieranno di operare e investire in queste aree. Si tratta di uno strumento atteso per tanto tempo e che finalmente è operativo: una speranza autentica e concreta per il rilancio economico e produttivo della nostra Isola, specialmente in questa fase drammatica che colpisce le attività produttive, dal caro energia al costo delle materie prime, che si somma in Sardegna con le diseconomie storiche ancora irrisolte, quali trasporti e continuità territoriale, infrastrutture e dotazioni energetiche.

La ZES della Sardegna è caratterizzata da un importante elemento di differenziazione rispetto alle ZES già esistenti nel resto d’Italia. La scelta compiuta dalla nostra Regione di realizzare una ZES integrata, fa emergere due elementi di attenzione: il complesso coordinamento dei territori e il peso molto rilevante dell’area cagliaritana, cui vanno aggiunti anche i 37 ha della Free Zone. La ZES sarda, infatti, è stata concepita e generata nella configurazione di un sistema portuale diffuso: sono 6 le aree portuali coinvolte dislocate sul perimetro costiero della regione e altrettante sono le zone industriali collegate funzionalmente ai porti.

La Sardegna ha detto l’Assessore dell’Industria Anita Pili è pronta a guardare con ottimismo al futuro e diventare finalmente, quel porto strategico nel mezzo del Mediterraneo protagonista di flussi e scambi commerciali. La competitività di un territorio si misura nella capacità dell’insieme dei soggetti pubblici e privati che in esso operano, di proporre un’offerta qualitativamente elevata di infrastrutture e servizi, che siano effettivamente in grado di soddisfare le esigenze di mercato, sostenendo efficacemente la concorrenza di altri contesti territoriali, in modo da costituire un fattore fondamentale di sviluppo economico locale e nazionale. Rilanciare la portualità sarda, incrementando le diverse tipologie di traffico marittimo e favorendo gli interscambi commerciali; stimolare gli investimenti delle imprese esistenti, attrarre investimenti esterni, favorire l’insediamento di nuove attività: sono questi i grandi obiettivi che la Sardegna deve perseguire perché si concretizzi un reale sviluppo della nostra economia.
Quella della ZES è l’occasione giusta per rafforzare il nostro sistema produttivo attraverso l’aumento di nuovi investimenti, anche esteri, l’aumento delle esportazioni, l’incremento di nuovi posti di lavoro e la creazione di strumenti sempre più innovativi.

Per il Commissario Straordinario ZES, Aldo Cadau “Oggi siamo al centro di un cambiamento importante per il sistema Sardegna. La nostra Isola si inserisce finalmente in un contesto di internazionalizzazione capace di offrire opportunità e piattaforme di sviluppo per le imprese che decidono di posizionare i loro investimenti sul nostro territorio. La ZES è l’espressione più innovativa di questo cambiamento, ma lo è non soltanto nella misura dei suoi strumenti operativi, bensì anche nel processo di coesione politica e sociale che richiama. Il contesto del CACIP raffigura perfettamente questo scenario di rete a cui dobbiamo tendere tutti. Il compito di ognuno, dunque, è quello di favorire sinergie, cooperazione, una logica di condivisione che crei un sistema economico più forte e più competitivo. La crescita e la modernizzazione della Sardegna – ha specificato Cadau – passano attraverso le opportunità offerte dalla Zona Economica Speciale, ecco perché come Commissario Straordinario ho voluto accelerare tutti i passaggi più operativi del nuovo ente, serviva celerità, immediatezza di azione, funzionalità. In queste settimane, dunque, la ZES si è dotata di un suo team di professionisti, una sua sede di riferimento, un suo sito web, un’azione di mappatura avviata e a breve anche lo Sportello Unico Digitale per le imprese che sceglieranno di investire qui. Per costruire cambiamento – ha aggiunto il Commissario ZES – occorrono velocità, efficienza e un approccio di squadra che renda partecipe tutta la nostra isola”.

Il Presidente Porru ha evidenziato come i Consorzi Industriali della Sardegna devono essere sempre più efficienti e struttura di reale servizio per le imprese insediate e per quelle che valutano le diverse opzioni di localizzazione produttiva nel panorama nazionale ed internazionale. Interlocutori e snodo tra le esigenze delle imprese e le amministrazioni che influenzano nei procedimenti la vita ed i tempi delle aziende.

I rappresentanti imprenditoriali Maurizio de Pascale, Antonello Argiolas e Giorgio del Piano si sono detti convinti che il primo vero incentivo, sia proprio lo snellimento procedurale e burocratico e la rapidità di azione, oggi ancora più di ieri determinante anche rispetto ai pure imprescindibili incentivi economici o sgravi fiscali. Sul punto sia Massimo Deiana che Giorgio Angius si sono detti totalmente disponibili e fortemente motivati a collaborare e supportare la ZES della Sardegna affinché lo strumento possa essere rapidamente e con il massimo successo implementato, per renderlo elemento di eccellenza della nostra regione e capace di esprimere le specificità che abbiamo anche rispetto al contesto nazionale ed internazionale.

Il pubblico di imprenditori presenti ha riscontrato con avvertito ottimismo le aspettative verso uno strumento che seppure non certamente risolutivo di tutti i problemi della Sardegna potrà offrire quella occasione di ripresa ancora più necessaria di fronte alle tante emergenze, a partire da quella energetica, che le aziende debbono oggi affrontare.

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Avviso pubblico di manifestazione di interesse rivolto ai tecnici di altre amministrazioni pubbliche ex art. 102 comma 6 del D.Lgs n. 50/2016, per l’affidamento dell’incarico di collaudo tecnico-amministrativo in corso d’opera

L’avviso può essere scaricato alla seguente pagina.

Il soggetto che presenta la propria candidatura deve essere un tecnico dipendente di una Amministrazione Pubblica o Ente pubblico, con contratto a tempo indeterminato; deve possedere, inoltre secondo quanto previsto dall’art. 216 del D.P.R. n. 207/2010 e dall’art.7, comma 2 della Legge n.1086/1971, diploma di Laurea specialistica o Laurea conseguita ai sensi del vecchio ordinamento in Ingegneria, con esclusione delle lauree triennali, abilitazione all’esercizio della professione, nonché iscrizione all’albo da almeno dieci anni.

 

Il soggetto che presenta la propria candidatura deve avere espletato positivamente incarichi di collaudo tecnico-amministrativo di analoga natura e grado di complessità o aver ricoperto incarichi di RUP, Progettista o Direttore dei Lavori nell’ambito di interventi per la realizzazione o adeguamento di impianti di gestione dei rifiuti similari.

 

A far data dalla pubblicazione del presente Avviso sul sito internet del Cacip, i soggetti che intendono partecipare alla selezione, dovranno presentare, entro le ore 12.00 del giorno 26/09/2022, apposita istanza via PEC all’indirizzo cacip@legalmail.it, inserendo nell’oggetto la seguente dicitura: Manifestazione di interesse per l’affidamento dell’incarico di collaudo tecnico-amministrativo in corso d’opera nell’ambito dell’intervento “Progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori di efficientamento ed adeguamento dell’impianto di compostaggio sito presso la piattaforma ambientale di Macchiareddu”, utilizzando il modulo allegato al presente avviso (Allegato 1).

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Avviso pubblico di manifestazione di interesse rivolto ai tecnici di altre amministrazioni pubbliche ex art. 102 comma 6 del d.lgs. n.50/2016, per l’affidamento dell’incarico di collaudo statico

Il soggetto che  presenta  la  propria  candidatura  deve  essere  un  tecnico  dipendente  di  una Amministrazione Pubblica o Ente pubblico, con contratto a tempo indeterminato; deve possedere, inoltre secondo quanto previsto dall’art. 216 del D.P.R. n. 207/2010 e dall’art.7, comma 2 della Legge n.1086/1971, diploma di Laurea specialistica o Laurea conseguita ai sensi del vecchio ordinamento in Ingegneria, con esclusione delle lauree triennali, abilitazione all’esercizio della professione, nonché iscrizione all’albo da almeno dieci anni.
Il soggetto che presenta la propria candidatura deve avere espletato positivamente incarichi di collaudo statico di analoga natura e grado di complessità.
A far data dalla pubblicazione del presente Avviso sul sito internet del Cacip, i soggetti che intendono partecipare alla selezione, dovranno presentare, entro le ore 12.00 del giorno 12/08/2022, apposita istanza via PEC all’indirizzo cacip@legalmail.it,  inserendo nell’oggetto la seguente dicitura: Manifestazione di interesse per l’affidamento dell’incarico di collaudo statico nell’ambito dell’intervento “Progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori di efficientamento ed adeguamento dell’impianto di compostaggio sito presso la piattaforma ambientale di Macchiareddu”, utilizzando il modulo allegato al presente avviso (Allegato 1).

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Discarica di is Candiazzus: lavori di copertura.

Nel corso dei lavori è stato dato seguito alle prescrizioni dell’Autorità competente che ha richiesto di procedere con l’inerbimento del corpo discarica al fine di ridurre l’impatto visivo e favorire il ripristino delle condizioni di naturalità in un sito interessato dalla presenza di scavi di attività mineraria, ancor prima della presenza della discarica.

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Sardegna isolata: a rischio chiusura le attività produttive e l’occupazione

Il Consorzio Industriale di Cagliari si unisce alle forti preoccupazioni dei settori produttivi per i gravi danni recati alle imprese e ai lavoratori isolani a causa del blocco dei trasporti da e per l’isola.

Pur condividendo le ragioni della protesta, si ritiene che la soluzione adottata dai manifestanti rischi di rivelarsi più che altro dannosa, per i lavoratori, per i cittadini e per l’intero settore produttivo che vede sommare i danni dell’incremento dei costi dei carburanti ai danni legati alla mancata vendita dei prodotti ed in generale allo svolgimento delle proprie attività. L’auspicio è che si torni con immediatezza a garantire le attività che risultano indispensabili per l’intera vita economica della Sardegna.

 

 

Allegato: comunicato stampa di Confindustria Sardegna

 

Conferenza di servizi viabilità Contivecchi

Si è conclusa positivamente la conferenza di servizi decisoria ai sensi dell’art. 14 co. 2 della L. 241/1990 da effettuarsi in forma semplificata ed in modalità asincrona, ai sensi dell’art. 14 bis della L. 241/1990, avente ad oggetto “Riassetto della viabilità di collegamento della zona industriale di Cagliari attraverso la S.P. 92 e la strada privata ex Contivecchi – Comuni di Assemini e Cagliari – Approvazione progetto definitivo”

Avviso di indizione Conferenza di Servizi
Determinazione Direttoriale n. 188 del 30/06/2021 avente per oggetto: “DETERMINAZIONE MOTIVATA DI CONCLUSIONE POSITIVA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI AI SENSI DELL’ART. 27 DEL D.LGS 5072016 E DELL’ART. 14 BIS DELLA LEGGE 241/1990. RIASSETTO DELLA VIABILITA’ DI COLLEGAMENTO DELLA ZONA INDUSTRIALE DI CAGLIARI ATTRAVERSO LA S.P. 92 E LA STRADA PRIVATA EX CONTIVECCHI – COMUNI DI ASSEMI E CAGLIARI. APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO. PROPONENTE: CONSORZIO INDUSTRIALE PROVINCIALE DI CAGLIARI (CACIP)”