Dalla Sardegna al mondo: la storia di Entusa e dei suoi maestri della meccanica

Nel cuore della Sardegna industriale, tra gli impianti del polo energetico di Sarroch, prende forma alla fine dell’ottobre del 2016 una storia fatta di competenze, passione e orgoglio. È qui – dove da oltre mezzo secolo il Consorzio industriale di Cagliari sostiene le imprese del territorio, garantendo una serie di servizi – che nasce Entusa, raccogliendo l’eredità della Remosa Service e trasformandola in un progetto industriale nuovo, capace di guardare lontano senza dimenticare le proprie radici. Andrea Scroccu è l’amministratore di questa azienda giovane e dinamica, che mette in primo piano il proprio know-how, rispetto a capannoni e macchinari: “Fin dall’inizio, la sfida è stata chiara: continuare ad essere una delle aziende leader di uno dei settori più complessi e delicati dell’industria, quello delle macchine rotanti. Turbine a vapore, turbine a gas, sistemi meccanici sofisticati che richiedono precisione assoluta: nel nostro lavoro occorrono conoscenze profonde e una capacità di intervento che non lascia spazio all’improvvisazione. In questo mondo, ogni centesimo di millimetro conta e ogni decisione può fare la differenza”. Ma la vera forza di Entusa non sta solo nelle macchine. Sta nelle persone.

“Oggi l’azienda conta 132 dipendenti altamente specializzati racconta Andrea Scroccu -, ognuno di loro rappresenta un tassellofondamentale di un patrimonio costruito con il tempo. Qui non si parla semplicemente di operai, ma di tecnici, professionisti formati attraverso anni di esperienza sul campo. Per diventare davvero autonomi servono almeno dieci anni di lavoro e formazione; per raggiungere il livello di senior o supervisor possono volerci anche vent’anni. È un sapere che si costruisce giorno dopo giorno, passando dalle mani e dall’esperienza di chi ha già percorso quella strada. È questo il cuore di Entusa: il capitale umano. Un gruppo di uomini e donne che condividono un forte senso di appartenenza all’azienda e un’idea del lavoro fatta di responsabilità, precisione e orgoglio professionale”.

Anche il nome racconta qualcosa di questa identità. Entusa richiama la Sardegna, la terra da cui tutto è partito, ma racchiude anche un significato più tecnico: Reverse Engineering and Maintenance of Turbomachinery from Sardinia. Un acronimo che parla di ingegneria, manutenzione e competenze avanzate, ma che allo stesso tempo rivendica con fierezza la propria origine.

Da Sarroch, però, il lavoro di Entusa ha iniziato presto a viaggiare. L’azienda collabora con importanti realtà industriali come Saras, Eni, Enel e numerose raffinerie presenti nel territorio nazionale. Negli anni ha costruito partnership solide con i costruttori delle macchine su cui interviene, sviluppando relazioni professionali basate sulla fiducia e sulla qualità del lavoro svolto.

“La reputazione dei nostri tecnici ha varcato anche i confini italiani – racconta Scroccu -, dalla Sardegna sono partite squadre di specialisti chiamati a intervenire in diversi paesi dell’Europa e del mondo come Arabia Saudita, Algeria, Stati Uniti, Emirati Arabi. Contesti industriali complessi, dove la competenza e la precisione diventano il miglior biglietto da visita. Oggi Entusa è presente, oltre che a Sarroch, anche nel Sulcis, a Porto Torres e nella zona industriale di Augusta, in Sicilia. Una crescita costruita passo dopo passo, mantenendo sempre lo stesso principio: la qualità del lavoro prima di tutto”.

E guardando al futuro, l’azienda non parla necessariamente di espansione o di numeri sempre più grandi. L’obiettivo è un altro, forse piùambizioso: continuare a custodire il proprio livello di professionalità e la reputazione conquistata nel tempo.

“La vera storia di Entusa non è fatta soltanto di turbine, officine e cantieri industriali – dice Scroccu -, è la storia delle persone che ogni giorno mettono in campo esperienza, passione e competenza. Ed è proprio da questo patrimonio umano che continua a nascere l’energia più importante dell’azienda”.